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EVENTI NELLE VICINANZE
Castel Bolognese, Emilia-Romagnacastel bolognese,ra,italia19/05/2012 00:44:312012-05-19
SerenoTemperatura: 11° C
Umidità: 100%Vento: N a 0 km/h
sab 19/5Prevalentemente soleggiato11°-22°
dom 20/5Parzialmente soleggiato13°-23°
lun 21/5Probabili temporali9°-20°
mar 22/5Possibilità di pioggia13°-20°
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ITINERARI NELLE VICINANZE
Proloco Castel Bolognese
Benvenuto nella Pro Loco di Castelbolognese
Nome:Castelbolognese
Indirizzo:Piazza Bernardi 11
CAP:48014
Città:Castel Bolognese
Provincia:Ravenna
Regione:Emilia Romagna
Telefono:0546-55604
Fax:0546-55604
E-mail:prolococastelb@libero.it
Sito Internet:
Presidente:Alessandro Dari
06/05/2011

Associazione Turistica Proloco Castel Bolognese

Ente non a scopo di lucro con sede a Castel Bolognese con la finalità di incrementare il turismo svolgende feste paesane.  Le feste più importanti sono la sagra di Pentecoste, il Ciambello e il vino Novello e la Pignataza.

Un po di notizie su Castel Bolognese  

Castel Bolognese si è sviluppato lungo l'asse della Via Emilia, che lo collega a est con la città di Faenza e ad ovest con la città di Imola. Al margine nord-occidentale dell'abitato, si dipartono la statale Casolana-Riolese, che risalendo la valle del fiume Senio raggiunge Riolo Terme, Casola Valsenio, e Palazzuolo sul Senio, mentre la strada provinciale Lughese collega il comune con Lugo. Storia

Storia

Castel Bolognese fu fondato dal Comune di Bologna, città ghibellina, come bastione di difesa contro la nemica Faenza, guelfa.
È uno dei pochi paesi della pianura padana di cui si conosce la data di nascita: l'atto notarile che ne ha sancito la fondazione risale al 13 aprile 1389. Il castrum fu edificato in un luogo al confine tra i territori di Imola e della città manfreda, in cui i bolognesi possedevano già un appostamento militare.

Terminata l'età delle Signoriee, Castel Bolognese entrò a far parte dello Stato Pontificio. Enclave bolognese in territorio ravennate, gli abitanti del paese godevano di una condizione privilegiata in fatto di prezzi. Nel corso del Cinquecento il paese divenne meta di trafficanti e contrabbandieri, specialmente di sale. Alla fine del XVIII secolo (1794), papa Pio VI decise di stroncare il contrabbando. Castel Bolognese venne distaccato dalla Legazione di Bologna e fu annesso a quella di Ravenna. Con il plebiscito del 1860 entrò a far parte del Regno di Sardegna, che l'anno dopo divenne Regno d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale il fronte si arrestò per quattro mesi (inverno 1944-45) lungo il fiume Senio, che scorre a pochi km dal centro abitato. I combattimenti tra Alleati e nazisti furono asperrimi, provocando 248 vittime e causando seri danni e agli edifici. I tedeschi in ritirata minarono la torre civica costruita dai bolognesi nel 1395, che fu fatta esplodere. Furono distrutte anche la settecentesca chiesa del Suffragio e il palazzo comunale.

Onorificenze

Il 24 ottobre 2006, a sessant’anni dagli avvenimenti bellici che distrussero e provocarono non poche vittime a Castel Bolognese, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano ha conferito la Medaglia d’Argento al Merito Civile alla cittadina romagnola.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il Castello

Costruito a partire dal 1389, il Castello fu dotato di una rocca (progettata dall'architetto Antonio di Vincenzo) e di una torre con ponte levatoio (disegnata da Giovanni da Siena). Nel 1501 Cesare Borgia distrusse completamente la rocca e la cinta muraria: quest'ultima fu ricostruita dalla Santa Sede nel 1504. Attualmente rimangono ampi tratti delle mura ed una torre, frutto di un ampliamento avvenuto nel 1425.

Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale (situato in Piazza Bernardi) fu costruito nell'Ottocento su progetto di Giuseppe Mengoni, ristrutturando un antico convento dei Cappuccini. Il cortile interno è abbellito da una fontana, opera di Angelo Biancini, dedicata ai bambini morti durante la seconda guerra mondiale.

Chiesa di San Petronio

Fu la prima chiesa esistente a Castel Bolognese, costruita direttamente dai bolognesi sul finire del XIV secolo. La chiesa fu rifatta completamente nel 1427 su progetto di mastro Giovanni del fu Guglielmo. Il 4 aprile 1781 rimase lesionata da un terremoto. La comunità decise di ricostruirla; sentito il parere del vescovo, l'edificio fu abbattuto. La nuova chiesa, in stile neoclassico, fu costruita su progetto dell'architetto imolese Cosimo Morelli. Terminato nel 1787, l'edificio sacro fu consacrato l'anno seguente. Le opere d'arte più significative conservate al suo interno sono il "San Petronio", olio su tela di Felice Giani, le sculture cinquecentesche di Alfonso Lombardi, un affresco di Giovanni da Riolo ed infine un dipinto della scuola di Innocenzo da Imola.

Chiesa di San Francesco

La settecentesca Chiesa di San Francesco (situata in Piazza Bernardi) conserva al suo interno pregevoli opere d'arte fra le quali ricordiamo la statua della Madonna della Concezione, attribuita alla scuola di Jacopo della Quercia, un crocifisso ligneo del XV secolo e i dipinti di G. B. Bertucci e Ferraù Fenzoni (detto il Faenzone).

Villa Gottarelli

Situata nei pressi della stazione ferroviaria, Villa Gottarelli è una residenza patrizia immersa in un grande parco in cui sono state messe a dimora piante esotiche e rare. Nell'area è compreso un oratorio in stile neoclassico, edificato nel 1821 su progetto dell'architetto Filippo Antolini.

Museo Civico

Il Museo Civico (situato in Viale Umberto I, 50, angolo via Emilia Interna) è suddiviso in tre sezioni: una artistica, che raccoglie disegni, dipinti e sculture di artisti locali (quali Piancastelli, Guidi, Bernardi, Fanelli, Biancini, Antolini, Balducci, Morelli e Ferlini); una storica, con testimonianze molto varie (cimeli garibaldini, targhe devozionali in ceramica, frammenti lapidei, ceramiche domestiche, una collezione di monete italiane e pontificie dal XVII al XX secolo e l'ottocentesca campana della stazione ferroviaria, con l'incisione in bassorilievo di una locomotiva a vapore); infine una sezione archeologica, con reperti provenienti da scavi operati nel circondario (particolarmente interessante è la coppia di fibule gote) e una vasta raccolta di ceramiche di epoca medioevale e rinascimentale. È aperto al pubblico la prima domenica di ogni mese dalle 10 alle 12.

Chiesa di San Sebastiano

La Chiesa di San Sebastiano (situata sulla via Emilia in direzione Bologna, a circa 1 km dal centro del Paese, all'incrocio con la SS via Casolana), costruita nel 1506, è una delle più antiche della località. Oggi è dedicata ai caduti di tutte le guerre, ed è aperta la prima domenica di ogni mese.

Mulino Scodellino

Il Mulino Scodellino, che sorge in prossimità del fondo "Contessa", in località Casalecchio di Castel Bolognese e presenta una solida struttura realizzata in mattoni a vista, fu costruito nel 1389 e venne acquisito dal comune di Castel Bolognese, attuale proprietario, nel 1489.
Il nome dell'opificio deriva, molto probabilmente, dal vocabolo "scudella", che corrispondeva alla quantità di farina che il mugnaio tratteneva per se come pagamento per la molitura.
Dalla parte dell'accesso al mulino, su via Canale, è possibile ritrovare ancora gli anelli di ferro cui venivano legati i cavalli dei visitatori, al di sotto di un portico basso sorretto da grosse travi e da archi di rinforzo. Tale loggiato, in caso di maltempo, serviva per dare ricovero ai carri che si recavano al mulino. La parte di edificio che si trova, invece, sull'altra sponda del Canale, rispetto alla strada, databile intorno al 1700, era probabilmente adibita a granaio. Delle poderose travature in legno sorreggono, infine, l'antica abitazione del mugnaio che si trovava al primo piano.
Raggiungendo il mulino da Castel Bolognese, è possibile vedere la griglia d'accesso alla paratoia e lo sfioratore, dispositivo costruito solo nel 1920, che faceva defluire l'acqua in eccesso nella canaletta al di là della strada.
Solo da poco tempo è cessata l'attività del Mulino Scodellino che, comunque è stato abitato e custodito da una famiglia di mugnai fino a pochi anni fa. Oggi il mulino si trova in ristrutturazione dopo un lungo abbandono.

Personalità legate a Castel Bolognese

  • Giovanni Bernardi (1494 – 1553), incisore e glittico

  • Armando Borghi, scrittore

  • Edmondo Fabbri, allenatore di calcio, CT della Nazionale

  • Tino Ferdiani (1915 - 1944), partigiano

  • Romeo Gigli, stilista

  • Domenico Ginnasi (1550-1639), cardinale

  • Giovanni Piancastelli, pittore e collezionista

  • Francesco Serantini, scrittore

  • Gianni Rolando, pilota motomondiale

  • Angelo Biancini , scultore

L'economia

Castel Bolognese è un importante centro industriale e agricolo. Alla base del suo sviluppo sono: il territorio tipicamente pianeggiante, con una leggera zona collinare e la posizione strategica, all'incrocio tra la via Emilia ed il Senio, nel punto in cui sbocca in pianura. Le principali coltivazioni agricole sono i kiwi, le pesche e la vite, dalla quale si ricavano vini pregiati come l'Albana di Romagna e il Sangiovese di Romagna.

Nel settore bancario, Castel Bolognese è stato protagonista fin dall'inizio del XX secolo dello sviluppo delle casse rurali del territorio ravennate. Nel 1904 nacque la «Cassa Rurale dei Depositi e Prestiti "San Petronio"», una delle prime realtà della Provincia. L'istituto confluì poi in quella che oggi è chiamata «BCC Romagna Occidentale».

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il paese è raggiungibile tramite l'autostrada A14 uscendo ai caselli di Faenza e Imola.

Ferrovie

La stazione ferroviaria di Castelbolognese-Riolo Terme è posta sulla linea Bologna–Ancona, ed è capolinea della linea Castelbolognese–Ravenna.

Dal 1914 al 1933 fu in funzione una linea per Riolo Bagni, con capolinea in una stazione indipendente da quella FS.

Gemellaggi

Dal 12 novembre 2006, Castel Bolognese è gemellata con la città di Abtsgmünd (Germania). Il 13 maggio 2007 ad Abtsgmünd è stato controfirmato il Patto di Gemellaggio, in base al principio di reciprocità.

Giornate di mercato

Le giornate settimanali in cui si svolge il mercato in centro paese sono il martedi e il venerdi.